TARASSACO (dente di leone) (Taraxacum officinale)
È una delle piante principi in fitoterapia;
e qui madre natura compie una delle sue tante meraviglie. La farmacologia
moderna ci ha abituati a farmaci potenti e selettivi: se ho ritenzione
idrica prendo una pillola a base di furosemide e urinerò
tantissimo; ma nulla fa la furosemide su una mia eventuale steatosi
epatica; anzi, abusarne mi danneggerà il fegato. La natura
invece si comporta diversamente: usare il tarassaco vuol dire innanzitutto
alimentarsi in maniera stupenda: le sue zuppe e le sue insalate
sono meravigliose. Ma è dal punto di vista terapeutico che
esso fa miracoli: ha infatti proprietà diuretiche, depurative,
coleretiche, colagoghe, rimineralizzanti, rivitaminizzanti, è
utile negli ipertesi ma anche in persone che soffrono di stipsi
o di alitosi.
Proprietà: i contadini lo chiamano
piscialetto viste le sue enorme proprietà diuretiche. Al
di là dei meriti elencati il dente di leone è utile
anche per combattere cefalea, ipercolesterolemia, artrosi e artrite;
come per l'aloe io parlerei di questa erba selvatica come pianta
delle meraviglie. Un solo esempio: il contenuto in vitamina A e
C del tarassaco è il doppio della cultivar che da esso deriva
e cioè la cicoria coltivata.
Come si usa: innanzitutto fresco,
utilizzando le sue giovani foglie in insalata; con la radice fare
dei decotti. Tostata, alla vecchia maniera, è un ottimo succedaneo
del caffè.
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