Il biancospino: utile nelle extrasistolie del cuore
Studio di Pisa -> Via Mazzini, 73 tel. 050-501937 - Studio Firenze-> Via delle Belle Donne, 6 tel. 055-295112
Studio di Roma-> Via Ugo de' Carolis, 70 tel. 337-715484 - telefono cellulare: 349-4181102
ARTICOLI
- La fitoterapia
- L'obesità
- Il colesterolo
- Alimentazione e tumori
- Dimagrire con le erbe
- Depressione: iperico curativo
-
Cellulite
-
Paleobotanica
- Il ferro in natura
-------------------
CURIOSITA'
- Lo stupidario delle diete
- Il ginkgo aiuta davvero la memoria?
- Le patate e la saga dei Kennedy
- La manna ha salvato davvero gli Ebrei!
-----------------

BIANCOSPINO (Crataegus monogyna)

Una delle patologie più innocenti e diffuse soprattutto nelle persone ansiose è l'extrasistolia sopraventricolare. In parole povere, il circuito elettrico di conduzione del cuore per motivi di eccitazione e di ansia fa partire prima l'ordine per la contrazione cardiaca; ma, essendo un ordine prematuro, si ha una contrazione fittizia che però dà al paziente la sgradevole sensazione di un "colpo al cuore" comunemente descritto come "palpitazione".
Non è una patologia vera, ma il brutto di questo disturbo è che genera ansia in persone già ansiose, per cui le "palpitazioni" aumentano generando un circuito vizioso.
Se il medico non riesce a tranquillizzare il paziente sull'innocenza di questa patologia deve prescrivere dei farmaci antiaritmici che spesso andranno usati per mesi. Bene, in questo antipatico disturbo il biancospino fa dei piccoli miracoli; un infuso di biancospino rallenta la conduzione elettrica cardiaca facendo quasi sempre scomparire le extrasistoli. Ma siccome madre natura non dà mai alle piante un solo merito e un solo compito, si vedrà, grazie al potere ansiolitico del biancospino, diminuire anche l'ansia nel paziente sottoposto a questa bellissima cura naturale.
Le bacche del biancospino hanno un gusto "farinoso"; ne erano ghiotti i Romani che le mangiavano insieme a datteri e nocciole durante gli spettacoli del Colosseo (sono stati trovati noccioli nei tombini fognari dell'anfiteatro).

Proprietà: la presenza nelle bacche e nelle foglie di steroli e procianidine conferisce a questa pianta attività ipotensive, sedative, antiaritmiche.

Come si usa: decotto di foglie, in tintura madre.

--> indietro --<

PIANTE E MALATTIE

- Malattie metaboliche
- Malattie della pelle
- Malattie della circolazione
- Malattie dello stomaco
- Malattie dell'intestino
- Malattie dell'apparato respiratorio
- Malattie delle vie urinarie
- Patologie della vista
- Patologie del sistema nervoso
- Patologie del fegato
- Patologie dell'apparato osteoscheletrico
- Patologie dell'apparato cardiovascolare
- Patologie dell sistema endocrino

Ottimizzato per IExplorer 5.0
Risoluzione video 800x600
65000 colori
Vietata la riproduzione anche parziale del sito e del suo contenuto senza l'espressa autorizzazione dell'autore e realizzatore Powered by SDA