ALOE
Negli anni Novanta l'aloe è diventata celebre
per un frate domenicano che ha riportato casi di Indios affetti
da problemi tumorali curati con l'aloe. Personalmente, credo che
il paziente con patologie tumorali non debba abbandonare la medicina
ufficiale; ma la mia esperienza mi dice che dosi massicce di aloe
nel tumore al seno fanno sopportare meglio la chemioterapia e danno
energia e vitalità. Il successo dell'aloe quale pianta medicinale
si deve al suo altissimo contenuto in mucillagini (più che
nella malva), ma anche alla presenza di principi attivi antiossidanti;
con l'aloe ci si può depurare e disintossicare dopo lunghe
malattie, ottenendo un veloce recupero, semplicemente perché
essa fornisce vitamine, sali minerali e altre molecole utili a combattere
i radicali liberi e a rafforzare le difese immunitarie. Nelle patologie
dello stomaco l'aloe è indicatissima per curare gastriti,
ulcere gastriche e gastroduodenali.
Proprietà: si possono affrontare:
acne, psoriasi, artrite, ustioni di primo e secondo grado; molto
utile il supporto che dà nelle patologie tumorali e in quelle
gastriche.
Come si usa: sarebbe meglio fresca:
questo è molto facile per gli abitanti delle regioni meridionali
dove l'aloe si trova sia nei giardini sia lungo cigli e poderi abbandonati.
Nelle regioni più fredde si deve ricorrere alle piante di
serra. Una volta despinata mescolare uno o due cucchiai di polpa
(mesofillo) al miele: si assume al mattino a digiuno. L'aloe è
ricca di antrachinoni (sostanze irritanti per la parete intestinale),
quindi consultare il medico prima di usarla per lunghi periodi.
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