Le virtu’ del melangoloAnni or sono in tutta Italia arrivo’ la moda di alberare strade e adornare giardini con alberi di arancio amaro(melangolo) .Tradizione tipicamente meridionale che piano piano si estese in tutta l’Italia centrosettentrionale. L’albero di arancio amaro esteticamente differisce pochissimo dall’arancio alimentare; ha pero’ il grandissimo vantaggio di resistere molto bene al freddo essendo una cultivar selvatica. Per questo lo ritroviamo anche in regioni centro settentrionali quali Emilia Romagna e Veneto. Anche molti giardini nati a fine secolo sono pieni di arancio amaro; questo si nota soprattutto nelle antiche ville del fiorentino ove questi bellissimi alberi fanno da cornice a capolavori architettonici. In inverno questi alberi si riempiono di frutti bellissimi e colorati che pero’ rimangono appesi agli alberi fino a marcire. Gran peccato; pochi sanno infatti che le foglie e i frutti dell’arancio amaro sono dei farmaci a tutti gli effetti. I frutti in particolare(molto usati dalle industrie profumiere insieme a limette e bergamotti) hanno si’ un sapore amaro e difficile, ma, se il loro succo è mescolato in piccola dose al succo di aranci dolci l’apporto vitaminico è enorme. In natura infatti le specie selvatiche delle piante sono sempre piu’ ricche in minerali e vitamine dei derivati. Basti pensare al tarassaco che ,padre della cicoria’ ,contiene vitamina C ed A in dosi 10 volte superiori a quelle contenute nei suoi ibridi. Ma al di la delle vitamine il succo di arancio amaro è utilissimo (come vero farmaco naturale) nella cura delle gastriti e delle ulcere; poco succo diluito in un bicchiere di acqua permette di calmare i dolori della gastrite e della ulcera peptica.Ancora piu’ importante la buccia di questi agrumi: essa e’ ricca in citroflavonoidi ,molecole utili per la salute delle vene e delle arterie;se dunque con un po’ di miele e yogurth condiamo dei pezzetti di buccia di arancio amaro faremo un grosso regalo alle gambe appesantite e soprattutto al microcircolo retinico. Ma ,sono soprattutto le foglie di questo bellissimo albero a rappresentare degnamente la fitoterapia. Il decotto infatti di foglie di arancio amaro è un grandissimo calmante del sistema nervoso ;molto utile per le persone che soffrono di insonnia e di ansia. Se in questo decotto aggiungiamo melissa (limoncina) e agnocasto riusciremo a calmare anche forti stati ansiosi. Io personalmente uso molto questo decotto per spezzare la fame ansiosa delle persone che si sottopongono a dieta dimagrante: Chi infatti intraprende una dieta, immediatamente deve fare i conti con la fame nervosa e la continua voglia di cibo che accompagna chiunque affronti una restrizione alimentare. Bene, il decotto di arancio amaro(insieme ad altre erbe) spezza letteralmente nel novanta per cento dei casi questa fame nervosa permettendo al soggetto che intraprende una dieta dimagrante di sentire meno i morsi della fame.
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