Gli ASPARAGIL'autunno porta sulla nostra tavola ortaggi meravigliosi che usufruiscono di questo mite clima autunnale.Il piu’ interessante in questo periodo è senz’altro l’asparago. Appartiene alla famiglie delle gigliacee, e ve ne sono in commercio diverse qualita’, dall’asparago sardo a quello bianco ligure; ma attenzione: la qualita’ bianca è prodotta avvolgendo nella paglia il fusto edule dell’asparago(turione) evitando cosi’ la sintesi clorofilliana e ottenendo un colore bianco a mio avviso del tutto innaturale e inutile vista’ l’utilita’ della clorofilla.
L’asparago è un ortaggio importante per la nostra salute:è ricco in vitamina A,B e C, in acido folico(utilissimo per le donne in gravidanza) e in calcio e ferro.
Possiede spiccate proprieta’ diuretiche ma, vista la sua ricchezza in acido ossalico,è sconsigliato a tutte le persone che soffrono di calcolosi o di gotta.
I suoi principi attivi fanno dell’asparago un vero ortaggio salvacuore visto che molte sue molecole possiedono spiccate proprieta’ cardiotoniche.
Da non sottovalutare inoltre il grande potere spezzafame che hanno gli asparagi;essi infatti,vista l’enorme ricchezza in fibra,hanno pochissime calorie,(solo 22 calorie su cento grammi di prodotto.)E’ dunque molto utile, per chi e’ a dieta ,mangiare,come primissimo piatto, una grande quantita’ di asparagi conditi con olio e limone .Di estrema importanza inoltre sono gli asparagi per i malati di diabete.L’asparagina contenuta in questo ortaggio abbassa infatti notevolmente la glicemia.
Chi puo’,però, vada a raccogliere gli asparagi selvatici cosi’ presenti nei boschi toscani. Come per tutte le piante selvatiche i poteri terapeutici praticamente raddoppiano ma, soprattutto ,non conterranno tracce di diserbanti .Chi produce infatti asparagi a livello industriale spesso si affida all’uso di diserbanti chimici per eliminare le erbe infestanti che soffocherebbero l’asparago in coltivazione ..D'altronde per chi coltiva centinaia di ettari è impensabile che estirpi manualmente le erbacce; si affida a diserbanti che oltre a fare la festa a erbe indesiderate entra nella catena ecologica avvelenando vermetti e conseguentemente uccidendo lucertole,grilli, rondini che di vermi e insetti si cibano; avremo in produzione tonnellate di asparagi ma, sulla nostra tavola avremo anche tracce di questi veleni che l’ortaggio ha assorbito.Il discorso dei veleni chimici è veramente enorme e al di la’ della produzione industriale li troviamo spesso anche nei cosiddetti orticelli dei contadini magari a insaputa del contadino stesso; prima infatti gli appezzamenti agricoli erano enormi e spesso di proprietà di un unico padrone che decideva se fare trattamenti chimici oppure no;adesso questi latifondi sono spezzettati in miriadi di campetti di pochi acri , e se il signor Rossi non vuol dare veleno ai suoi olivi per la mosca olearia riceverà purtroppo addosso alle sue piante il veleno del suo vicino signor Bianchi. Quando infatti il trattore irrora gli alberi di pesticidi il vento la fa da padrone e i veleni chimici volano via per centinaia di metri depositandosi su piante di gente che magari voleva una sua agricoltura biologica.
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